Vetro temperato vs stratificato: la scelta
Due vetri di sicurezza con comportamenti opposti: uno resiste e frantuma, l'altro trattiene. Quando usare l'uno o l'altro.

Due vetri di sicurezza, due filosofie
Il vetro temperato e il vetro stratificato sono entrambi vetri di sicurezza, ma con comportamenti opposti in caso di rottura. Il temperato è progettato per resistere: se rotto, si frantuma in piccoli granuli non taglienti. Lo stratificato è progettato per trattenere: se rotto, i frammenti restano adesi al film interlayer, evitando cadute e ferite. La scelta tra i due dipende da cosa deve fare il vetro dopo la rottura.
Vetro temperato (EN 12150)
Il vetro temperato si ottiene riscaldando il vetro float a circa 650°C e raffreddandolo rapidamente con getti d'aria. Il trattamento termico introduce tensioni di compressione superficiale che rendono il vetro fino a 5 volte più resistente del float, capace di sopportare sbalzi termici fino a 250°C. In caso di rottura, si frantuma in piccoli granuli non taglienti (frammentazione di sicurezza). È il vetro di sicurezza per eccellenza per box doccia, porte, vetrate interne e tutte le applicazioni dove serve resistenza meccanica.

Vetro stratificato (EN 14449)
Il vetro stratificato è composto da due o più lastre unite da film PVB (polivinilbutirrale) o ionoplastico (SentryGlas). In caso di rottura, i frammenti restano adesi al film interlayer, evitando cadute e ferite. Offre resistenza post-rottura e, con stratigrafie adeguate, proprietà antintrusione (classi P1A–P5A secondo EN 356). È obbligatorio per parapetti, pensiline, vetrate di sicurezza e tutte le applicazioni dove serve resistenza post-rottura. Il SentryGlas, interlayer ionoplastico, offre resistenza strutturale superiore al PVB standard.

Quando usare l'uno o l'altro
Si usa il temperato quando serve resistenza meccanica e rottura sicura (non tagliente): box doccia, porte, tavoli, vetrate interne, pareti divisorie. Si usa lo stratificato quando serve resistenza post-rottura (i frammenti non devono cadere): parapetti, pensiline, vetrate di sicurezza, lucernari, vetrate a rischio di caduta. In molti casi i due vetri si combinano: vetrocamera con lastra esterna temperata e lastra interna stratificata, per unire resistenza meccanica e sicurezza post-rottura.
Combinazioni e classi di sicurezza
Le stratigrafie combinano i due vetri in base all'applicazione e ai carichi richiesti. Le classi antintrusione EN 356 vanno da P1A (resistenza base) a P5A (massima resistenza a ripetuti colpi). Per applicazioni strutturali (scale in vetro, pavimenti calpestabili) si usa lo stratificato con interlayer ionoplastico, calcolato per i carichi di esercizio. Il temperato non è ammesso dove serve resistenza post-rottura, perché frantumando perde la funzione portante.
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